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/// Consultorio, adolescenti e contraccezione orale

Lo “Spazio Giovani” di un consultorio è uno spazio di ascolto e consulenza, di facile accesso, discreto, dove poter parlare di qualsiasi tipo di argomento: cambiamenti del corpo, sessualità, contraccezione, rapporti di coppia, relazioni con i coetanei, ecc. Sono disponibili: ginecologa, psicologo, educatore professionale, assistente sanitaria e medico nutrizionista. L’accesso è libero (nell’orario indicato), le prestazioni sono gratuite , non è necessaria la presenza dei genitori anche per i minorenni.

Ma quanti giovani frequentano lo Spazio Giovani per avere consigli e informazioni sulla pillola? L’abbiamo chiesto alla dr.ssa Elena Beretta, ginecologa di Milano.

INTERVISTA

Risponde Elena Beretta

Ginecologo consultoriale

 
 
 
Nei consultori esiste uno “spazio giovani” a cui i ragazzi possono accedere
liberamente fino ai 22 anni. In genere si tratta di ragazze dai 16 ai 19-20 anni, che pongono domande su quello che hanno sentito dalle amiche e hanno bisogno di chiarezza. Arrivano anche ragazzi per informazioni di carattere preventivo.
Decidiamo di prescrivere un contraccettivo quando capiamo che le ragazze hanno rapporti sessuali e facciamo loro presente che la gravidanza è un’eventualità, ma ci sono anche malattie sessualmente trasmissibili.
Gli esami vengono prescritti nel caso in cui si siano verificati problemi cardiocircolatori a genitori o a parenti in giovane età. Siamo titubanti a prescrivere
la pillola se la ragazza è una grande fumatrice. A volte le giovani coinvolgono la madre, ma preferiamo che vengano da sole, perché per loro è un momento di crescita.
Il rischio è abbastanza alto. Manca il senso di responsabilità nei giovani, che spesso hanno rapporti non protetti, pur conoscendo il rischio che corrono. A volte le ragazze si rivolgono a noi, prendono la pillola e la interrompono quando chiudono una storia, non utilizzandola più neanche in seguito.
Le giovani dicono di aver paura di ingrassare, anche se poi fumano e non fanno sport, seguendo uno stile di vita che incide sull’aumento di peso più della pillola. A ciò si aggiunge la paura di perdere la fertilità e di aumentare le probabilità di cancro al seno. Spesso la cattiva informazione arriva non solo dai media e da internet, ma anche dai medici di base, dalla famiglia e dalle amiche. Gli insegnanti mi chiedono consigli su come affrontare con gli studenti l’argomento della sessualità e della contraccezione, tematiche troppo spesso ignorate nelle scuole.
 
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