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/// Evoluzione della pillola: sempre più vicino alle donne

Dosaggi ridotti, estrogeni naturali e meno effetti collaterali: così è cambiata la pillola negli anni.

La pillola contraccettiva ha rivoluzionato i costumi di un’intera società fin dal suo esordio, partecipando in larga parte all’emancipazione della donna. L’evoluzione della ricerca farmacologica, a partire dalla prima pillola realizzata negli Anni ‘60, ha portato il farmaco a seguire cambiamenti per renderla sempre più vicina alle esigenze della donna. Oggi, grazie a formulazioni sempre più innovative e naturali, la pillola contraccettiva ha meno effetti collaterali e maggiori margini di sicurezza e di affidabilità.

Negli ultimi anni si sono registrati notevoli passi avanti nella formulazione delle pillole anticoncezionali e c’è stata una progressiva riduzione dei dosaggi di estrogeni che inizialmente erano sintetici, fino ad arrivare agli estrogeni naturali che l’organismo riconosce come propri  ”, spiega Angelo Cagnacci, professore associato di Ostetrica e Ginecologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. “La pillola contraccettiva è composta da estrogeni e da progestinici; i dosaggi della componente estrogenica, sintetica, sono stati progressivamente ridotti con conseguente diminuzione degli effetti collaterali. Un ulteriore miglioramento è avvenuto quando dall’estrogeno sintetico, cioè dall’etinilestradiolo (EE), si è passati all’estradiolo (E2), cioè l’estrogeno naturale prodotto normalmente dalla donna durante la vita fertile e che l’organismo riconosce come proprio. Questo tipo di estrogeno ha effetti collaterali inferiori se non quasi assenti rispetto all’estrogeno della pillola classica. A ciò si aggiunge un’evoluzione della componente progestinica delle pillole. Inizialmente i progestinici erano derivati dal testosterone, quindi da ormoni di tipo maschile e avevano una forte componente androgenica, ma con il tempo i dosaggi sono stati ridotti.”

Si parla sempre meno quindi di effetti collaterali e sempre più di vantaggi, che dipendono dal tipo di pillola prescritta. “ Potendo utilizzare diverse formulazioni, con estrogeni sintetici o estrogeni naturali, possiamo individuare la terapia contraccettiva più adatta a ciascuna donna ” prosegue il prof. Cagnacci. “La contraccezione può essere disegnata sulle esigenze dei vari organismi e delle diverse donne a seconda del fisico e dell’età. Ogni donna risponde in maniera diversa alle pillole che somministriamo, ma in genere non si riscontrano particolari problemi. Ci può essere il rischio di incremento di alcune malattie cardiovascolari in donne più avanti con l’età, ma in questo caso prescriviamo pillole di nuova generazione in cui gli effetti collaterali si riducono notevolmente ”.

In Italia tuttavia permangono ancora alcuni fattori di tipo culturale e religioso che limitano l’uso della pillola. “Sulla contraccezione c’è sempre stata una scarsa informazione, figlia di numerosi tabù ” conclude il prof. Cagnacci. “La donna italiana ancora oggi pensa meno alla pianificazione a lungo termine e prende in considerazione il contraccettivo solo quando ne ha bisogno, piuttosto che programmare la propria contraccezione.”

Uso della pillola in Europa


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