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/// FAQ Cerotto transdermico

FAQ Cerotto transdermico

L’idea è nata dal successo ottenuto con i cerotti per la terapia ormonale sostitutiva in menopausa. Il principale vantaggio di utilizzare la via transdermica è quello di saltare una prima tappa di metabolizzazione epatica degli ormoni. Se esistono delle controindicazioni all’uso della pillola queste valgono anche per il cerotto.

Dal punto di vista dell’efficacia contraccettiva i due metodi sono sovrapponibili. L’uso del cerotto non richiede alcuna assunzione per bocca; le donne che non possono (problemi di deglutizione o di digestione, assunzione contemporanea di altri farmaci che potrebbero ridurre l’assorbimento della pillola) o non amano assumere farmaci per via orale possono utilizzare il cerotto come alternativa di contraccezione efficace e sicura. L’impegno metabolico del fegato con il cerotto viene ridotto. È un metodo indicato anche nelle donne che soffrono di celiachia e di intolleranza al glucosio, di diarrea frequente o di disturbi del comportamento alimentare come la bulimia con vomito, quindi in tutte quelle condizioni che impediscono la regolare assunzione per bocca.

Il cerotto transdermico è un semplice cerotto medicato, sottile e molto flessibile dalla forma quadrata di circa 20 cm2 con bordi arrotondati. Contiene una miscela di due ormoni femminili: estrogeno (circa 20 mcg di etinilestradiolo) e progestinico (150 mcg di norerlgestromina, il principale metabolita attivo del progestinico norgestimate), che vengono rilasciati a dose fissa giorno per giorno attraverso la cute (via transdermica). Ciascun cerotto è formato da 3 strati: uno di protezione (che si può rimuovere) e uno di supporto che racchiudono il terzo strato che contiene i due ormoni combinati. Ogni cerotto è contenuto in una pratica bustina singola e può quindi essere portato con sé in borsetta per qualsiasi necessità.

Ogni scatola contiene 3 cerotti settimanali. Il primo deve essere applicato il primo giorno delle mestruazioni (cioè il primo giorno del ciclo). Dura 7 giorni, per cui ogni settimana (preferibilmente sempre alla stessa ora), per 3 settimane consecutive, lo si deve cambiare; poi si fanno 7 giorni di sospensione, durante i quali compaiono le psudomestruazioni e poi si ricomincia.

L’applicazione continuativa, senza sospensione di una settimana, è sconsigliata per il maggior rischio di episodi tromboembolici dovuto agli altri livelli plasmatici di estrogeni che si raggiungerebbero senza la pausa.

Dopo averlo tolto dalla bustina, si elimina la pellicola protettiva e si applica il cerotto in una zona di cute asciutta, pulita e integra (senza tagli o irritazioni). Si consiglia di applicarlo facendo una pressione omogenea con il palmo della mano per diversi secondi. Il calore e la pressione della mano sono indispensabili per assicurarsi che il cerotto aderisca in modo ottimale e a lungo. È bene comunque controllate ogni giorno che il cerotto aderisca perfettamente.

Il cerotto transdermico va applicato preferibilmente in alcune zone: parte bassa dell’addome, natiche, area superiore esterna delle braccia, parte alta del torace, davanti e dietro. Non va mai applicato seno e sulla zona limitrofa. La cute dove si applica il cerotto deve essere pulita e asciutta, senza peli, integra e sana, senza irritazioni e/o arrossamenti. Va evitato l’uso locale di creme, gel, lozioni od oli o altri cosmetici di qualsiasi genere perché possono interferire con l’adesione del cerotto. Va evitato anche l’uso di abbigliamento troppo stretto che potrebbe sfregare contro il cerotto favorendone il distacco. Ogni volta che sostituite il cerotto, applicate quello nuovo in un’area cutanea diversa, in modo da evitare il più possibile irritazioni della pelle. I cerotti sono comunque anallergici e quindi adatti anche per pelli delicate.

Questa è una preoccupazione di molte giovani donne che temono che il cerotto si stacchi facendo sport, in piscina, al mare o semplicemente facendo una doccia. Dagli studi condotti risulta una probabilità inferiore al 2% che il cerotto si stacchi completamente e del 3% in parte. Il cerotto è stato pensato per essere resistente all’acqua, al sudore e all’attività fisica: se nonostante questo si dovesse staccare basta sostituirlo con uno nuovo entro le 24 ore (se è il primo cerotto di un ciclo meglio associare anche un altro metodo contraccettivo per i primi 7 giorni).

L’associazione ormonale contenuta nel cerotto attraversa la cute e passa direttamente nel sangue dove blocca l’ovulazione. Il cerotto è un metodo contraccettivo ormonale che agisce come l’anello e la pillola attraverso per una via alternativa come la cute. Per questo può essere utilizzata per esempio dalle donne che non amano o non possono utilizzare farmaci per bocca.

Gli effetti collaterali più frequenti sono: dolore e tensione mammaria (22%), mal di testa (21%), reazioni nel sito di applicazione (17%) e dismenorrea (17%). Per il 2% delle donne questi sintomi sono talmente fastidiosi da costringerle a interrompere la terapia. (Fonte: Flamigli C, Pompili A, Contraccezione, 2011)

Il cerotto transdermico non offre nessuna protezione in questo senso, quindi in caso di rischio presunto o accertato è indispensabile utilizzare il preservativo, l’unico metodo contraccettivo che, se usato in modo corretto, può garantire una buona protezione anche dalle malattie che si trasmettono durante i rapporti sessuali.

Si è necessaria la ricetta medica come per tutti i contraccettivi ormonali.

Si il cerotto può essere applicato il giorno stesso dell’intervento di interruzione di gravidanza, senza misure contraccettive supplementari.

Se si tratta del 1°cerotto di un nuovo ciclo, bisogna applicare il cerotto appena ci si accorge della dimenticanza, utilizzando anche un metodo di barriera nei 7 giorni successivi. Se il ritardo riguarda il 2° o il 3° cerotto del ciclo non vi sono problemi e il cerotto può essere sostituito al più presto senza abbinare alcuna ulteriore precauzione e continuando a sostituirlo nel giorno prestabilito. Se sono passate più di 24 ore dal distacco di qualsiasi cerotto o non sapere quando ciò sia avvenuto con precisione, potreste essere a rischio di una gravidanza indesiderata. In questo caso è meglio iniziare un nuovo ciclo di 3 cerotti e usare per 7 giorni un ulteriore metodo contraccettivo.

Come riportato nel foglietto illustrativo e nell’etichetta i cerotti non vanno eliminati nella toilette. Nell’arco dei 7 giorni di applicazione, infatti, si libera soltanto il 20% del contenuto ormonale; il rimanente 80% rimane nel cerotto. Se tutti i cerotti fossero eliminati nella toilette, potrebbero contribuire all’ inquinamento dell’acqua (ogni cerotto da una settimana contiene l’equivalente di 2-3 pillole al giorno. Ogni cerotto va sigillato con l’adesivo che c’è nella confezione e smaltito con i rifiuti domestici o secondo “la normativa locale”.

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