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/// FAQ Diaframma

Il diaframma si utilizza ancora in alcune regioni d’Italia anche se il suo uso dopo il boom degli anni Sessanta è andato progressivamente scemando. Per la donna di oggi è un metodo poco pratico, che richiede una visita medica, una fase di addestramento, una buona conoscenza del proprio corpo, l’utilizzo contemporaneo di una crema spermicida. Inoltre deve essere applicato e rimosso ad ogni rapporto sessuale.
Il diaframma è un metodo contraccettivo meccanico, di barriera, usato dalla donna ed utilizzato sin dall’antichità. I moderni diaframmi sono costituiti da una sottile coppa di gomma che presenta alla base un anello spiralato o una lamina. Inserito correttamente in vagina, il diaframma deve ancorarsi in una posizione precisa per essere efficace. Bisogna tenere, inoltre, conto che non sempre questo mezzo aderisce perfettamente alle pareti vaginali. Considerando che durante il rapporto, il diaframma può subire spostamenti, esiste la possibilità che alcuni spermatozoi possano venire a contatto con la cervice e, quindi, risalire verso l’utero e la tuba dove si trova l’ovulo dal fecondare. Per aumentare l’efficacia contraccettiva del diaframma è necessario cospargere i bordi e le parti interne con creme spermicide.
Il diaframma può essere inserito e ancorato anche pochi minuti prima del rapporto, ma non deve essere rimosso prima di 6-8 ore dall’avvenuto rapporto. In questo modo l’efficacia del metodo è più elevata.
L’accettabilità del metodo dipende da donna a donna: è condizionata dall’apprendimento della tecnica di introduzione, che deve essere spiegata dal proprio ginecologo o durante la visita al Consultorio, dalla programmazione del rapporto, oltre che dal “senso di presenza” con cui questo mezzo meccanico può accompagnarsi. Alcune donne possono incontrare difficoltà nell’inserimento del diaframma, l’incertezza di non averlo inserito bene può disturbare la spontaneità del rapporto così come la sensazione di “sentirlo” presente o che lo senta il partner.
No, le creme, i gel o le schiume spermicide hanno tutti una blanda azione contraccettiva utile solo in associazione con un altro metodo, in particolare il diaframma: usati da soli non rappresentano un metodo contraccettivo efficace.
Le formulazioni spermicide (esistono in crema, gel e anche schiume) hanno un duplice meccanismo d’azione chimico-fisico: le sostanze chimicamente attive inattivano gli spermatozoi e quelle vischiose ne rendono difficile la risalita occludendo il collo dell’utero.
Sì è vero, tutti i ginecologi lo sconsigliano. Le sostanze chimiche contenute possono danneggiare il lattice dei preservativi rendendo il rapporto non protetto. Inoltre possono provocare irritazione delle mucose.
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