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/// FAQ IUS Dispositivo intrauterino a rilascio di progestinico

Si tratta di una spirale medicata di polietilene, a forma di T, che nel braccio verticale, un serbatoio che rilascia ogni giorno in utero una dose fissa di un progestinico, il levonorgestrel, per 3 o 5 anni a seconda della spirale. Il dispositivo è visibile ai raggi X in quanto contiene solfato di bario.
La spirale al levonorgestrel agisce localmente rilasciando una piccola quantità di ormone che inibisce la motilità tubarica e rende sottile la membrana dell’utero (endometrio), rendendola così inadatta a un eventuale impianto dell’ovulo fecondato e addensa il muco secreto dalla cervice ostacolando la risalita degli spermatozoi.
La spirale medicata che rilascia levonorgestrel è un metodo considerato molto sicuro con un tasso complessivo di fallimenti che si aggira intorno allo 0.2-0.1%.
La spirale medicata della durata di 5 anni è indicata per le donne che hanno mestruazioni abbondanti e dolorose e alle donne che sono a rischio di sviluppare una iperplasia endometriale
La spirale con levonorgestrel è raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) solo nelle donne che non allattano. Dopo il parto, infatti, si verifica una caduta dei livelli circolanti di progesterone per favorire la produzione del latte materno. Inserendo subito dopo il parto una spirale che rilascia progestinico si ha il rischio di andare ad interferire con la lattazione. Una volta avviato l’allattamento non ci sono più interferenze per questo l’inserimento di questo tipo di spirale può avvenire almeno dopo i 6 mesi dal parto come raccomandato dalla stessa OMS.
Le spirali medicate con levonorgestrel possono provocare piccoli sanguinamenti anche per lunghi periodi e riducono notevolmente la quantità del flusso mestruale in molti casi fino all’amenorrea totale. Questo effetto può rappresentare un vantaggio nelle donne che soffrono di mestruazioni abbondanti o molto frequenti. Il flusso mestruale si riduce anche nelle donne affette da disturbi della coagulazione o in terapia con anticoagulanti. Si tratta solo di un effetto transitorio, che non modifica l’equilibrio generale della donna, del tutto reversibile: togliendo la spirale, infatti, il flusso torna dell’entità originaria.
I principali effetti indesiderati possono essere: sanguinamenti irregolari, soprattutto comparsa di piccole gocce (spotting) nei primi mesi dall’inserimento della spirale; dolore e tensione al seno, modificazioni dell’umore, acne.
L’uso della spirale al levonorgestrel ha diversi effetti extracontraccettivi, tra i principali: riduce il flusso mestruale e il dolore mestruale (dismenorrea); protegge l’endometrio delle donne in età perimenopausale; viene prescritto in caso di endometriosi perché aiuta a ridurre la frequenza di recidive e il dolore cronico alla pelvi; protegge la donna dalle infezioni pelviche; viene utilizzato nel trattamento dell’iperplasia e della poliposi dell’endometrio e per la prevenzione del tumore endometriale.
Il costo iniziale può sembrare alto ma se lo si suddivide per i 3 o 5 anni a seconda del dispositivo, questo rappresenta una soluzione tra le più economiche.
La spirale medicata rappresenta un metodo sicuro e di scelta per le donne obese.
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