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In aumento le gravidanze di adolescenti

Nelle scorse settimane una ragazzina di tredici anni e un ragazzino di sedici hanno avuto un figlio.
Secondo Giorgio Vittori, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), la nascita del figlio di una madre tredicenne e di un padre sedicenne, è un problema sociale ed è dovuto alla mancanza di informazione, causa anche dell’alta incidenza di gravidanze da parte di adolescenti italiane, fra le più alte nell’Unione Europea insieme alle svedesi, inglesi e gallesi.
E nonostante l’abbondanza di occasioni di informazione fornite dai nuovi mezzi di comunicazione, fra i ragazzi sono in aumento anche le malattie sessualmente trasmissibili che spesso portano alla sterilità; a volte le informazioni inerenti la sfera sessuale arrivano dalla famiglia, a volte dal pediatra o dalla scuola ma per la maggior parte non ne arrivano.
Per fortuna, osserva Vittori, le adolescenti di oggi sono più robuste di un tempo, quindi i loro parti non sono più a rischio anche se a volte è necessario ricorrere al parto chirurgico e si possono verificare nascite pretermine, o i bambini possono essere piccoli in rapporto all’età gestazionale.
La gravidanza ha quasi sempre pesanti conseguenze sociali ma per una giovanissima è psicologicamente traumatica l’interruzione di gravidanza, più di quanto già lo sia per un’adulta; inoltre un’adolescente dopo il parto ha maggiori necessità del conforto della famiglia e bisogna verificare che la famiglia esista e sia in grado di occuparsi della ragazza.
Secondo Vittori il fenomeno delle madri adolescenti è un fatto e la società deve prenderne atto per evitare che le conseguenze sociali degli errori di una giovanissima si moltiplichino nel tempo.

 

Fonte
lastampa.it, 4 gennaio 2011

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