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/// Pillola: 50 anni suonati

La pillola ha appena compiuto 50 anni.

pillola

La pillola anticoncezionale è stata una delle scoperte scientifiche e delle innovazioni sociali più importanti del ’900. Ha appena compiuto 50 anni e la sua nascita assomiglia a un thriller storico.

La pillola negli anni

Nell’America degli Anni ’50, il controllo delle nascite era proibito dalla Chiesa cattolica e in alcuni Stati era addirittura illegale. Nonostante ciò Margaret Sanger, un’attivista per i diritti delle donne, e Katherine McCormick, un’ereditiera dell’alta società, crearono una pillola che proteggeva le donne dalla gravidanza.

“Scovarono due improbabili medici con un piccolo laboratorio: Gregory Pincus, un biologo soprannominato “Dr. Frankenstein”, per aver effettuato con successo una fecondazione in vitro di un coniglio nel 1934, e John Rock, un medico cattolico e conservatore, specialista in fertilità.

Nel 1957 i risultati delle loro ricerche furono venduti negli USA sotto il nome di Enovid, un trattamento contro i disturbi mestruali, con la dicitura sulla confezione: “Questo medicinale eviterà l’ovulazione”. In meno di due anni, più di mezzo milione di americane soffrivano improvvisamente di disordini mestruali.

A partire dal 1960, la pillola iniziò a essere venduta in gran parte degli States come contraccettivo.

L’anno seguente fu messa in vendita in Europa con il nome di Anovlar.

In Italia fu autorizzata nel 1967 per fini terapeutici ma solo nel 1976 il ministro della Sanità abrogò le norme che vietavano la vendita della pillola anticoncezionale.

Nonostante siano trascorsi 50 anni la pillola continua a essere poco conosciuta.
Più del 40% degli americani pensano che la sua percentuale di efficacia sia del 50%, quando in realtà oscilla tra il 92-98%. Il nostro Paese è il fanalino di coda in Europa per l’utilizzo della contraccezione orale, con una percentuale del 14,2% ferma agli stessi livelli di Tunisia (14,5%), Botswana (14,3%) e Iraq (14,6%). L’atteggiamento delle donne italiane è frutto di resistenze culturali ma è anche il risultato di informazioni scientificamente un po’ superficiali sugli effetti a breve o a lungo termine del farmaco. In realtà la ricerca medica ha cambiato profondamente il contenuto della pillola rispetto ai primi anni, con la sintesi di nuovi progestinici, il progressivo ridursi dei dosaggi efficaci e la diminuzione degli effetti collaterali.

La storia della pillola, una rivoluzione difficile lunga 60 anni

1950-56 L’infermiera Margaret Sanger, attivissima fondatrice della Planned Parenthood of America, fondazione rivoluzionaria e all’avanguardia per i tempi, incontra il biochimico Gregory Pincus e lo convince della necessità per le donne di disporre di un contraccettivo orale. Grazie ad una raccolta fondi ha inizio la ricerca.
1957 Nasce la prima pillola: negli USA viene commercializzato Enovid®, il primo contraccettivo orale messo a punto da Gregory Pincus e John Rock, ginecologo di Harvard.
1961 L’industria tedesca Schering introduce sul mercato Anovlar®, la prima pillola disponibile in Europa.
1961-68 La disponibilità della pillola innesca discussioni e resistenze in tutta Europa.
1965 In Italia la pillola è disponibile ma raccomandata esclusivamente per regolarizzare i disordini del ciclo e solo per le donne sposate.
1968 Siamo nel pieno della rivoluzione studentesca e sessuale che inciderà profondamente nei costumi tra i sessi a livello mondiale. La pillola diventa il simbolo di questa rivoluzione.
1971 In Italia viene abrogato l’articolo 553 del codice penale che vietava ufficialmente la contraccezione orale. La pillola diventa legale anche in Italia.
1975 In Italia si assiste alla creazione dei primi consultori pubblici che ancora oggi forniscono informazioni affidabili (con degli spazi riservati anche agli adolescenti)  sul controllo delle nascite e dei diversi mezzi contraccettivi.
1978 In Italia viene approvata la tanto discussa legge 194 che rende legale l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG).

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